Spettacoli e soirée

Chi invita a teatro deve presentarsi in anticipo e farsi trovare dai suoi ospiti all’ingresso con i biglietti in mano pronto a presentarli alla maschera.
La puntualità è d’obbligo anche perchè in molti teatri non è permesso l’ingresso, a spettacolo iniziato, fino al primo intervallo.
Quando ci si siede, se i posti sono tutti su una fila, è bene alternare un uomo ed una donna. Se ci sono due coppie agli estremi siederanno i due uomini e al centro le donne l’una accanto al marito dell’altra. Le coppie di fidanzati, invce, non vanno divise, come a tavola. Se si dispone di un palco le donne siederanno davanti, la più importante nella poltrona laterale con la visuale migliore, colei che invita al centro e gli uomini sul fondo del palco. Chi invita a teatro può allontanarsi dal palco solo se anche i suoi ospiti desiderano farlo, altrimenti non può e si deve sempre far attenzione a non lasciare una o più donne sole in un palco: dovrà rimanere anche un uomo, anche se questi rimarrà in silenzio e in disparte.
Gli applausi durante lo spettacolo sono da evitare perchè possono disturbarne lo svolgimento. Saranno bene accetti alla fine dell’atto o alla fine dello spettacolo. I fischi, invece, sono grande indice di maleducazione e non sono giustificabili nemmeno dal peggiore degli spettacoli.
Per le prime e per certe serate di gala le donne vestono da sera, con pelliccia (a mio parere comunque poco elegante per la sua “origine”) o mantello da sera, gli uomini indossano lo smoking, più raramente il frac. Per gli altri spettacoli invece bene un abito da pomeriggio o da mezza sera.
Stesse regole valgono per una serata musicale o artistica privata. Il tono della serata dipenderà comunque dalla formalità dell’invito, dal prestigio degli ospiti e soprattutto da quello dell’artista o degli artisti che si esibiranno.

Abbigliamento e bon ton

Dopo i consigli di base possiamo passare a regole più precise che intrecciano abbigliamento e bon ton.
Per quanto riguarda l’uomo, deve indossare:

  • Ad una colazione: completo elegante classico a tinta unita, camicia colorata e scarpe da passeggio.
  •  Ad un tè: completo classico, camicia chiara e scarpe nere.
  • Ad un cocktail: completo scuro, camicia bianca e scarpe nere .
  • Ad un pranzo: abito scuro o smoking.
  • A teatro: abito scuro.
  • All’Opera: frac alla prima, in smoking per tutte le altre serate.
  • Ad un matrimonio: abito scuro. Se lo, però, sposo è in tight ed è un testimone o un parente stretto dovrà indossarlo anche lui.

E’ inoltre importante ricordare che:

  • La  camicia bianca va indossata solo dopo il tramonto. Durante il giorno il vero signore indossa la camicia a righe, che può essere anche celeste e bianca, o a tinta unita chiara.
  • I calzini devono essere sempre in tinta con la cravatta o con l’abito che si indossa.
  • La scarpa andrebbe sempre con i lacci, mocassini e stivali si usano in occasioni rustiche e su vestiti spezzati.
  • Il frac si usa solo in eventi estremamente formali.

L’abbigliamento della donna, invece, prevede:

  • Perle per il giorno e diamanti per la sera.
  • Completi casual in colori neutri per il giorno
  • Per una colazione: vestito o tailleur con accessori poco impegnativi e quasi nessun gioiello.
  • Per un tè: vestito a tinta unita non scollato con pochi gioielli, oppure un tailleur scuro.
  • Per un pranzo importante: d’obbligo un bel vestito scuro e gioielli importanti.
  • Per l’Opera: abito lungo da gran sera alla prima e abito corto da sera alle successive serate.
  • Il cappotto va sugli abiti da giorno e da sera corti, per gli abiti da sera lunghi invece è meglio una mantella o una pelliccia lunga
  • La vera signora indossa le calze, velatissime, anche in estate.
  • Si al cappello di giorno per colazioni, thè ed eventi mondani. No, la sera, per pranzi, e spettacoli al teatro e al cinema.

Il guardaroba di una lady

Esistono dei veri pezzi irrinunciabili che sono alla base del perfetto guardaroba, capisaldi su cui investire per non essere mai deluse.
Troppo spesso i nostri armadi straripano di acquisti mediocri e per nulla armonici con il resto del guardaroba… da lì il tormentone di ogni donna “non ho nulla da mettere” con consegunte risposta di mariti e fidanzati “ma come se hai l’armadio pieno” (o nella variante “ma se non fai altro che comprare vestiti”).
Certo giungere alla perfezione in tema di guardaroba forse può sembrare utopistico ma in realtà è più semplice di quanto si pensi.
In un guardaroba che si rispetti non devono mai mancare:

  • un tubino nero: il massimo della semplicita e dell’eleganza da reinterpretare con gli accessori.
  • i jeans: classici, leggermente elasticizzati e non scoloriti. Sono perfetti di sera e di giorno e sanno essere sia eleganti che sportivi.
  • qualche t-shirt: a manica corta o lunga leggermente sagomata. Immancabile quella bianca ma essenziali anche quelle colorate. Da preferire quelle semplici a tinta unita o con qualche disegno poco impegnativo.
  • camice bianche a go go: classiche, sagomate, dal taglio maschile ognuna ha il suo fascino basta sceglire quelle che sentiamo più nostre.
  • un dolcevita nero in cashmere.
  • golf e cardigan in seta e cashmere in beige e in colori pastello.
  • un tailleur classico: da usare intero o spezzato, per il lavoro e per la sera.
  • il trench: sa essere casual e formale, perfetto per i primi freddi o per le tiepide giornate di primavera; colore perfetto il tradizionale beige.
  • una giacca: da portare con  i jeans e non solo.

Una volta fatto scorta dei vostri capi base prendete una grande icona di eleganza di riferimento e tenetela a mente per reinventare un vostro stile. Lasciate perdere poi tutte le cose “troppo”: troppo scollate, troppo corte, troppo larghe, troppo decorate, troppo colorate, troppo eccentriche, etc.
Infine sbizzarritevi sugli accessori, purchè siano di qualità. Cappelli, guanti, borse, scarpe, foulard e gioielli se scelti con cura nobilitano qualunque mise e ci aiutano a creare il nostro personale stile.
Le borse accompagnano ogni giorno tutte le donne e dicono tanto di loro: sono compagne di avventura e racchiudono in se il nostro piccolo mondo. In tal senso è bene affidarsi a borse belle e resistenti, spendendo qualcosa in più per regalarsi piccoli capolavori del lavoro artigianale, che alla lunga ripagano per intero il loro costo. Una vera signora, inoltre non si lascia tentare dall’ultimo modello alla moda, che sarà inequivocabilmente out nel giro di poco, ma si lascia conquistare da grandi classici smepre attuali che non passano mai di moda e portano con se lo charme che le contraddistingue da sempre.
Per quanto riguarda le scarpe vanno scelte con cura facendo attenzione ai materiali ed alla lavorazione. Devono essere della misura perfetta ed avvolgere il piede con dolcezza. La scelta delle scarpe non va sottovalutata sia per un fattore estetico, poichè una scelta sbagliata può compromettere un’intera mise, sia per una questione di salute, dato che dalla posizione dei piedi dipende la corretta postura di tutto il corpo e lo stato della nostra colonna vetrebrale. Sebbene alla moda sarebbe il caso di evitare, infine, i tacchi troppo alti e le scarpe rasoterra cha alla lunga posso arrecare seri danni.
Ultimo, ma non per importanza, elemento da analizzare sono i gioielli: sia i preziosi che i bijoux vanno dosati con cura, senza esagerare. Un tempo c’erano regole ben precise: ad esempio era di cattivo gusto indossare i diamanti al di sotto dei 30 – 40 anni (come ricorda Audrey Hepburn in una famosissima scena di “Colazione da Tiffany”) oppure indossare pendenti prima del tramnonto. In linea di massima per il giorno è meglio evitare parure ma concentrarsi su un unico elemento da fare risaltare, come una bella collana o un bel paio di orecchini.
Intramontabili ed incredibilemnte versatili sono le perle che non dovrebbero mai mancare, nelle più disparate declinaziomni, nel guardaroba di una vera signora.
Infine ecco una breve esempio di capi che dovrebbero essere presenti nel guardaroba perfetto:

  • Tre paia di jeans: uno classico dritto o a sigaretta, uno leggermante svasato in fondo ed uno più elegante per la sera;
  • Un paio di pantaloni neri elganti
  • Un paio di pantaloni di cotone comodi e di buona qualità bianchi, neri o beige;
  • Una gonna nera;
  • Una gonna in jeans al ginocchio semplice e diritta;
  • Qualche T-shirt a maniche corte, bianche, nere e in bei colori, in jersey stretch;
  • Due o più canotte in jersey o cotone, una liscia e tinta unita, una con applicazioni magari di paillettes per la sera;
  • Due T-shirt a maniche lunghe, bianche o nere, sempre in jersey stretch;
  • Una polo sagomata;
  • Una camicia bianca di taglio maschile, una classica ed una sagomata;
  • Un dolcevita nero in cashmere;
  • Qualche golf e cardigan in cashamere o seta beige o pastello;
  • Un cappotto;
  • Un trench classico beige;
  • Un abitino da giorno;
  • Un tubino nero.

La vera signora

La vera signora non si lascia mai incantare da complimenti e lusinghe: conosce se stessa e le sue qualità e sa scegliere cosa la valorizza al meglio.
Nella scelta di un’acquisto sanno fare riferimento solo a persone fidate che con il giusto tatto ma con fermezza le sconsigliano acquisti non adatti a lei.
Una vera signora sa che sex appeal e buon gusto quasi sempre inconciliabili. Sceglierà sempre il secondo ma con il suo proprio fascino sarà in grado di rendere elegantemente sensuale anche l’abito più accollato, senza perdere mai la sua femminilità. Inoltre non dimentica mai la regola che si scopre massimo una cosa per volta: sa bene che se porta una gonna non indosserbbe ami una profonda scollatura e vicecersa e talvolta si concederà di mostrare una sensuale schiena a patto di rinunciare a spacchi e scollature.
Preferisce sempre la qualità alla quantità e ha grande attenzione per la scelta degli accessori: sono questi, prima di tutto, che denunciano la vera eleganza di una signora.
Ama i tacchi ma li indossa solo se il contesto lo permette e solo se è certa di mantenere un’andatura elegante per tutto il tempo.

Il vero signore

Il vero signore porta un abito nuovo come se fosse usato ed uno usato come se fosse nuovo. Non porta mai bretelle senza gilet. Intona cravatte e calzini (che coprano bene il polpaccio), sapendo bene che quelle a fantasia vanno solo con le camicie a tinta unita. Preferisce le giacche con gli spacchetti che si adattano meglio alle forme del corpo e permettono alla giacca di non deformarsi quando si mettono le mani in tasca. Sceglie tessuti di qualità classici e non troppo appariscenti.
Non porta gioielli eccezion fatta per la fede, l’orologio e se ha mani particolarmente belle può concedersi un anello al mignolo, purchè sia discreto elegante e raffinato.
Il vero uomo, infine, è esteta ed ama la sua persona. Sa prendersi cura di se e ci tiene ad essere sempre in ordine e ben profumato ma non decade mai in eccessi narcisistici: sceglie con cura i prodotti per la cura del corpo ma non ne è ossessionato, sa concedersi un pomeriggio di relax in un centro estetico ma ricorre alla depilazione in rarissimi casi solo se realmente necessario (un vero signore elimina i peli superflui sul viso con cura ma, ad esempio, non si depila le sopracciglia).

Benvenuti in “Le regole del bon ton”, una piccola oasi di cortesia e buone maniere.
Al giorno d’oggi la maleducazione e il malcostume ci stanno sempre più sopraffacendo. Dimostrarsi incivili e poco raffinati sembra aver sviluppato un vero e proprio fascino, soprattutto tra le nuove genrazioni che tendono a fare dei torpiloqui e delle cattive maniere una sorta di status simbol.
In questo quadro, tanto vero quanto degradante, la riscoperta delle buone maniere diviene una vera necessità, oltre che un’indiscussa virtù: un modo per distinguersi e circondarsi di un’allure di eleganza e raffinatezza, condizioni molto più rare e preziose di tanti tesori.
Rileggere e rispolverare il codice delle buone maniere significa anche adattarlo alla nostra quotidianetà, anche se non sarà difficile trovarlo, in molti casi, estremamente attuale.
Ad accompagnarvi in questo viaggio alla riscoperta del galateo, raccogliendo qui per voi il meglio dei contenuti dei libri e siti web sull’argomento e le mie conoscenze personali, sarò io: Maria Valentina, wedding planner, esperta in beni culturali e laureanda in Scienze della Comunicazione, esteta e amante della perfezione, del lusso e dell’eleganza. Instradata sin da piccola all’arte delle buone maniere, oggi ne sono cultrice e grande estimatrice.
Per districarsi nel mondo delle buone maniere troverete un dizionario, che tratta in breve i principali aspetti del galateo, una breve storia del bon ton ed uno spazio aperto alle vostre richieste ed ai vostri commenti. In più giornalmente verrano trattati per esteso i principali aspetti della vita quotidinata attraverso le regole del galateo, archiviati poi per categorie sfogliabili qui di fianco.
Cos’altro dire allora vi auguro un anno all’insegna delle buone maniere ed un ottima lettura.

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