Le regole del bon ton

8 ottobre 2009

Spettacoli e soirée

Filed under: Abbigliamento,Altro,Ospitalità — leregoledelbonton @ 00:00

Chi invita a teatro deve presentarsi in anticipo e farsi trovare dai suoi ospiti all’ingresso con i biglietti in mano pronto a presentarli alla maschera.
La puntualità è d’obbligo anche perchè in molti teatri non è permesso l’ingresso, a spettacolo iniziato, fino al primo intervallo.
Quando ci si siede, se i posti sono tutti su una fila, è bene alternare un uomo ed una donna. Se ci sono due coppie agli estremi siederanno i due uomini e al centro le donne l’una accanto al marito dell’altra. Le coppie di fidanzati, invce, non vanno divise, come a tavola. Se si dispone di un palco le donne siederanno davanti, la più importante nella poltrona laterale con la visuale migliore, colei che invita al centro e gli uomini sul fondo del palco. Chi invita a teatro può allontanarsi dal palco solo se anche i suoi ospiti desiderano farlo, altrimenti non può e si deve sempre far attenzione a non lasciare una o più donne sole in un palco: dovrà rimanere anche un uomo, anche se questi rimarrà in silenzio e in disparte.
Gli applausi durante lo spettacolo sono da evitare perchè possono disturbarne lo svolgimento. Saranno bene accetti alla fine dell’atto o alla fine dello spettacolo. I fischi, invece, sono grande indice di maleducazione e non sono giustificabili nemmeno dal peggiore degli spettacoli.
Per le prime e per certe serate di gala le donne vestono da sera, con pelliccia (a mio parere comunque poco elegante per la sua “origine”) o mantello da sera, gli uomini indossano lo smoking, più raramente il frac. Per gli altri spettacoli invece bene un abito da pomeriggio o da mezza sera.
Stesse regole valgono per una serata musicale o artistica privata. Il tono della serata dipenderà comunque dalla formalità dell’invito, dal prestigio degli ospiti e soprattutto da quello dell’artista o degli artisti che si esibiranno.

6 ottobre 2009

Il personale di servizio

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Sicuramente si è ristretto il numero delle persone in servizio presso una famiglia e nella maggior parte dei casi è limitato ad un unica persona che aiuta nell’amministrare le faccende di casa più pesanti. Molto spesso quando si ha personale di servizio questo non risiede più come un tempo in casa ed ha orari di lavoro ben stabiliti in relazione alle esigenze della famiglia.
In ogni caso le varie figure che si possono avere a servizio in una casa sono:

  • Colf: acronimo di collaboratrice familiare, è una persona che vive nella casa in cui lavora ed ha a disposizione una propria camera. Svolge i principali lavori di casa ed ha diritto ad alcune ore libere al giorno ed almeno un giorno a settimana di riposo. Indossa un grebiule con maniche, lunghe o corte in relazione alla stagione; per servire a tavola invece indossa un abito grigio o nero con colletto bianco e grembiulino bianco.
    In alcuni casi può anche essere assunta ad ore. 
  • Domestico: figura quasi ormai estinata. Agli uomini sopetta aprire la porta e rispondere al telefono, lucidare, spolverare e governare la zona giorno della casa; alle donne spetta di lavare e stirare, governare la zona notte della casa ed, in mancanza della cuoca, cucinare.
  • Maggiordomo: dirige e coordina il personale ed il servizio in tavola.
  • Autista: veste con la classica livrea o con un completo grigio ferro e l’immancabile berretto a visiera ed accompagna i padroni di casa nei loro spostamenti in auto.
  • Cuoca: Spesso questo compito è assunto dalla domestica; talvolta, invece, ci si rivolge a personale specializzato per un ricevimento o per inviti importanti. Sia che sia uomo o donna veste una divisa bianca ed ha i capelli raccolti ed eventualmente coperti dal cappello specifico.
  • Bambinaia: Può o meno vivere in casa e si occupa dello studio, degli spostamenti e delle esigenze dei bambini.
  • Baby-sitter: Sono chiamati all’occorenza e retribuiti ad ore e si occupano dei bambini in caso di assenza dei genitori.
  • Infermiera: è una persona specializzata nell’assistenza medica di un malato e non svolge altri compiti oltre l’assistenza dell’infermo. Può magiare o meno con il resto della famiglia sulla base della sua preferenza.
  • Dama di compagnia: può essere assunta ad ore o stabilmente e ha il solo compito di tenere compagnia e di aiutare in piccole cosa la persona che assiste. Non è un’infermiera o una domestica e quindi non le competono compiti di gestione della casa o di assistenza medica.

5 ottobre 2009

Al bar… in casa

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In una casa a modo il mobile bar deve essere sempre ben fornito per permettere di avere sempre qualcosa da offrire ai propri ospiti dandogli anche una discreta possibilità di scelta.
In tal senso è bene avere sempre in casa:

  • una bottiglia di Campari
  • una bottiglia di Martini secco
  • una bottiglia d’anice o d’anisette
  • una bottiglia di cognac
  • una bottiglia di gin
  • una bottiglia di whisky
  • una bottiglia di sherry
  • una bottiglia di amaro
  • qualche sciroppo
  • vari succhi di frutta

Prima di colazione (ovvero di pranzo) si potrà offrire del Campari, dello sherry o del succo di pomodoro.  Alla sera è più indicato il Martini, corretto o meno con gin, o del whisky. Dopo il caffè e mai prima si offrono i liquori, non per nulla vengono detti anche gergalmente ammazzacaffè; mentre a fine serata si servono le spremute ghiacciate.

4 ottobre 2009

Il the

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L’invito ad un the si fa per le 17.00 – 17.30 a voce, per telefono o con un biglietto scritto a mano. La signora che riceve veste un abito da colazione elegante e le sue ospiti non saranno da meno.
Il the viene offerto in salotto con una buona selezione di dolci e tartine salate ma senza esagerare e verrà servito in una teiera di porcellana ( quella d’argento seppur più preziosa è meglio lasciarla per l’esposizione). Per cominciare non è necessario che tutti gli ospiti siano presenti e poichè non tutti gradiscono il the verranno preparate anche del caffè e delle caraffe di succo.
Il the può essere abbinato ad un pomeriggio di gioco a carte. In tal casoè obbligatorio essere puntualissimi ed il the verrà servito prima di iniziare a giocare. Alla fine del pomeriggio si servirà un aperitivo con degli stuzzichini cercando di distrarre il meno possibile i giocatori.
Un invito per un the può essere anche molto formale e coinvolgere un numero maggiore di invitati. In tal caso verrà servito in salal da pranzo e non più in salotto e dovrà si prevedere una maggiore varietà di bevande, dolci e stuzzichini.

22 gennaio 2009

I bambini

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A tavola dovranno mantenere un comportamento perfetto che dovrà partire prima di tutto dal buon esempio dei più grandi. Portanno partecipare alla discussione senza interropere i grandi, senza inutili caprissi e senza bisticciare tra loro.
Per quanto riguarda l’igene verrà insegnato loro ad essere sempre puliti ed in perfetto ordine, soprattutto in presenza di ospiti e quando ci si presenta a tavola.
Le feste dei bambini si svolgono tra le quattro del pomeriggio e le sette. Si serve una sostanziosa merenda a base di bevande calde o fredde, in relazione alla stagione, vari dessert e, se si festeggia un compleanno, torta augurale. Se si vuole si può spostare la merenda verso il finire della festa e servire dei piccoli panini o delle tartine salate avvisando i genitori che si regoleranno di consequenza per la cena.
Gli inviti vengono fatti, per telefono, da mamma a mamma in modo tale che la famiglia dell’invitato possa subito risalire alla famiglia di chi festeggia e decidere di conseguenza se intende o meno mandare il figlio. Inoltre gli inviti fatti in questo modo permettono maggiore chiarezza e conoscenza diretta del numero di presenti da parte della mamma del festeggiato.
Potranno essere anche utilizzati dei bigliettini d’invito che arrecheranno il nome del bambino che festeggia e e quello dell’invitato ma sarà sempre necessaria una telefonata di conferma da mamma a mamma.
Il rapporto con gli insegnanti è un aspetto molto delicato. Davanti ai bambini si parla sempre con rispetto degli insegnanti e si disapoproveranno comportamenti non ideonei dei figli. Non si tenteranno raccomandazioni o tentativi di ingraziamento con doni alla vigilia di esami o verifiche, ma si attenderà la fine dell’anno scolastico per eventuali regali all’insegnante.
Se il bamabino prende ripetizioni a casa dell’insegnante si dovrà rispettare la massima puntualità nell’accompagnarlo e nel riprenderlo. I genitori non possono assistere alla lezione e non possono interromperla o disturbarla, alla fine di essa si presentano per riprendere il bambino, salutare ed evare eventuali delucidazioni.
Il compenso va deciso prima dell’inizio del ciclo di lezioni, va pattuito tra genitori e docente e consegnato in busta chiusa alle scadenze precedentemente stabilite.
Il bambino deve sempre portare massimo rispetto ai grandi e deve mostrarsi cortese e non capriccioso. Nache l’adulto, dal canto suo deve fare attenzione a non:

  • parlare ai bambini come se fossero animali ammaestrati o se non capissero nulla;
  • prendere in giro i bambini davanti a terzi
  • umiliarli raccontando qualche marachella o qualche fatto privato davanti ad estranei;
  • parlare in modo sconveniente davanti ai bambini;
  • portarli a spettacoli non adatti alla loro età. 

16 gennaio 2009

Galateo automobilistico

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Quando ci si mette ala guida di un veicolo, automobile o motocicletta che sia, spesso si dimenticano il rispetto e le buone maniere.
Il guidatore gentiluomo apre la porta ai suoi passeggeri, quando salgono in macchina e quando scendono, soprattutto per quanto riguarda le signore. Il posto accanto al guidatore va ceduto all’ospite di maggior importanza, se ve n’é più di uno, dando la priorità al gentil sesso.
Il pilota corretto penserà prima di tutto alle esigenze degli altri, chiederà se la ventilazione sia sufficiente, se gradiscono un po’ di musica. Inoltre, se avvertirà un certo nervosismo nei passeggeri ridurrà la velocità.
Eviterà inoltre di tenere la musica dell’autoradio ad un volume da discoteca ed in ogni caso lascerà scegliere all’ospite il tipo di musica.
Ma il vero termometro della sua educazione sarà dato dal rapporto con gli altri utenti della strada: non inveirà se uno non gli lascia la precedenza né lo offenderà se va più piano o se fa una manovra imprudente.
Il rispetto degli altri si vede anche da come uno si comporta in macchina, non considerandola un’alcova e precipitandosi a sbaciucchiare la sua compagna ad ogni semaforo rosso, né una stanza da bagno in cui esibirsi nelle più spericolate operazioni di pulizia nasale o dei padiglioni auricolari o in attente sedute di maquillage.
I passeggeri rispetteranno le regole dell’ospitalità, cercando di dare il minor disturbo possibile,  ma anzi cercando di rendersi utili, ad esempio facendo conversazione con il pilota (se questi mostra di gradirlo) nei percorsi lunghi o notturni.In questi casi, infatti,  mettersi a dormire è una grave mancanza di cortesia da parte del passeggero.
Va evitato naturalmente qualsiasi cosa possa distrarre il guidatore o dar fastidio a lui e agli altri passeggeri.
Il fumo in macchina dovrebbe essere bandito, soprattutto se ci sono dei bambini e d’inverno quando si tengono chiusi i finestrini; potrà essere tollerato d’estate, quando si tengono abbassati e se fuma anche il guidatore (se no meglio evitare anche di chiedere il permesso di farlo, per non metterlo inutilmente in imbarazzo). In ogni caso è sempre meglio chiedere il permesso ed evitare di fumare più di uno per volta per non saturare troppo l’aria.

4 gennaio 2009

Nascita

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La gravidanza viene annunciata a parenti ed amici dopo il compimento del terzo mese per prudenza e buon gusto.
Per il settimo mese si dovranno avere peronti il corredino della futura mamma e del nascituro e dovranno già essere stati scelti il fascaitoio, la culla, la carrozzina ed il passeggino che verranno poi ritirati al momento debito dal negozio.
Il corredo della gestante include:
- Assorbenti;
- Mutande a rete usa e getta
- Camicie da notte per la degenza aperte sul davanti;
- Una vestaglia;
- Fascia post parto;
- Camicie da notte con l’abbottonatura avanti per allattare;
- Camicie da notte con abbottonatura su tutta la lunghezza per il parto;
- Una bacinella (utile per la detersione intima);
- Reggiseni con coppe apribili per l’allattamento;
- Coppette assorbenti latte;
- Dischetti per la pulizia del Seno;
- Sapone per l’igiene intima del corpo;
- Prodotti per l’igiene personale
- Vari cambi di biancheria  necessari per la degenza
- Pantofole
Quello del neonato:
- Pannolini;
- Body di lana o cotone;
- Camicine;
- Alcune paia di calzette;
- Tutine di ciniglia;
- Bavaglini;
- Asciugamani;
- Coordinati lenzuolini per culla
- 1 ciuccio (succhietto)
- 1 copertina di lana
- Bagnoschiuma per bagnetto
- Crema per il cambio
- Vestitini pesanti per l’uscita dalla clinica
Arrivato il fatidico giorno la puerpera si recherà nell’ospedale o nella clinca prescelto in accordo con il proprio medico. Il marito, la madre o una sorella provvederanno a fornire al personale delle lenzuola eleganti per la culletta, il completino da prima nascita in materiale pregiato, la camicina in seta porta fortuna ed il fiocco da appendere fuori dalla camera della puerpera.
Nel rispetto degli orari di visita e delle condizioni della neomamma è bene andare a trovare il nascituro ed in questa occasione si può portare un pensierino per il neonato. Alla mamma vengono solitamente offerti fiori ma sempre più spesso ne viene vietato l’ingresso in camera dal personale. Meglio optare per una piccola composizione con palloncini o rimandare l’omaggio floreale al rientro in casa della puerpera. Dal canto suo la mamma offrirà confetti, rosa o azzurri in relazione al sesso del nascituro, posti in un vassoietto  o in una ciotola d’argento. Oggi è anche in uso fare delle piccole bomboniere o dei sacchettini da offrire a chi ha omaggiato di un dono la mamma o il neonato.
Prima che scada il termine prescritto, il padre o chi ne fa le veci dichiara il neonato all’Ufficio di Stato Civile del comune in cui è avvenuta la nascita e si presenterà con il certificato medico e con un docmento di identità.
La dichiarazione di nascita è obbligatoria anche se si tratta di un bambino non vitale.
La nascita di un bambino si partecipa con poche semplici righe del tipo:

Maria e Luca Rossi
partecipano con gioia la nascita di Marco
2 Agosto 2008

Si portà ricorrere anche a partecipazioni già stampate evitando però formulazioni troppo spiritose o fantasiase: è sicuramente una partecipazione meno formale di altre ma riguarda comunque un evento di grande importanza.

1 gennaio 2009

Benvenuti in “Le regole del bon ton”, una piccola oasi di cortesia e buone maniere.
Al giorno d’oggi la maleducazione e il malcostume ci stanno sempre più sopraffacendo. Dimostrarsi incivili e poco raffinati sembra aver sviluppato un vero e proprio fascino, soprattutto tra le nuove genrazioni che tendono a fare dei torpiloqui e delle cattive maniere una sorta di status simbol.
In questo quadro, tanto vero quanto degradante, la riscoperta delle buone maniere diviene una vera necessità, oltre che un’indiscussa virtù: un modo per distinguersi e circondarsi di un’allure di eleganza e raffinatezza, condizioni molto più rare e preziose di tanti tesori.
Rileggere e rispolverare il codice delle buone maniere significa anche adattarlo alla nostra quotidianetà, anche se non sarà difficile trovarlo, in molti casi, estremamente attuale.
Ad accompagnarvi in questo viaggio alla riscoperta del galateo, raccogliendo qui per voi il meglio dei contenuti dei libri e siti web sull’argomento e le mie conoscenze personali, sarò io: Maria Valentina, wedding planner, esperta in beni culturali e laureanda in Scienze della Comunicazione, esteta e amante della perfezione, del lusso e dell’eleganza. Instradata sin da piccola all’arte delle buone maniere, oggi ne sono cultrice e grande estimatrice.
Per districarsi nel mondo delle buone maniere troverete un dizionario, che tratta in breve i principali aspetti del galateo, una breve storia del bon ton ed uno spazio aperto alle vostre richieste ed ai vostri commenti. In più giornalmente verrano trattati per esteso i principali aspetti della vita quotidinata attraverso le regole del galateo, archiviati poi per categorie sfogliabili qui di fianco.
Cos’altro dire allora vi auguro un anno all’insegna delle buone maniere ed un ottima lettura.

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