Le regole del bon ton

30 gennaio 2009

In ufficio

Filed under: Lavoro — leregoledelbonton @ 00:00

Su posto di lavoro oltre alla vostra professionalità o competenza, soprattutto se siete alle prime armi, dovete prestare un po’ di attenzione anche ai comportamenti extralavorativi. Anche al lavoro è, infatti, importante seguire un galateo che indichi i comportamenti da adottare in ogni situazione e in ogni tipo di azienda.
Le aziende tradizionali, altamente gerarchizzate e di grandi dimensioni, tendono a richiedere dei comportamenti particolarmente formali e rispettosi da parte dei propri dipendenti, soprattutto nei rapporti con i loro superiori. Le nuove aziende e, in generale, le aziende di dimensioni più ridotte, sono invece caratterizzate da un’ atmosfera più rilassata e informale, che impone meno regole e conformismi nei rapporti con i colleghi e con i superiori.
Appena entrati in una nuova azienda è dunque necessario cercare di capire il codice non scritto dei comportamenti richiesti e adottarlo il prima possibile: la formalità dei saluti (dare del “tu” o del “lei”) e dell’abbigliamento, le regole per mantenere le privacy del proprio ufficio (es: tenere le porte aperte o chiuse), le regole da seguire durante il pranzo, etc.
Vediamo alcune di queste regole di base, dettate dal buon senso e dall’educazione, che è opportuno seguire sempre, in ogni tipo di azienda:

  • Essere puntuali.
  • Quando si presentano due persone l’una all’altra, rivolgersi sempre per prima alla persona che occupa una posizione gerarchica superiore, presentandole quella di minor riguardo.
  • Dare la mano a qualsiasi persona si incontra per la prima volta con cui staremo a contatto.
  • Alzarsi per salutare qualsiasi persona che entra nel proprio ufficio, tranne i colleghi con i quali si lavora solitamente, e invitarla ad accomodarsi.
  • Se si ascolta musica nel proprio ufficio, scegliere musica soft e mantenerla a volume basso.
  • Anche se fumare non è vietato, non accendere una sigaretta prima aver chiesto ai presenti se ciò può dare fastidio.
  • Evitare assolutamente di flirtare con colleghi.
  • Bussare sempre prima di entrare in un ufficio se la porta è chiusa, ed aspettare di essere invitati ad entrare prima di aprirla. Prima di cominciare a parlare chiedere se si disturba o si sta interrompendo qualche lavoro importante.
  • Parlare in modo educato e trasparente. Evitare i pettegolezzi, l’arroganza, le minacce ed il sarcasmo.
  • Lamentele e critiche dovrebbero essere sempre fatte in privato.
  • Cercare di essere in buoni rapporti con tutti, ma scegliere di approfondire le amicizie in modo oculato: essere troppo in confidenza con i colleghi con i quali si deve lavorare può essere controproducente.
  • Se non si sopporta qualche collega, cercare di mantenere comunque rapporti formalmente cortesi. Non accusare apertamente o adottare atteggiamenti dispregiativi.
  • Offrire spontaneamente il proprio aiuto ai colleghi che ne hanno bisogno, ma solamente se questi non hanno l’abitudine di approfittarne.
  • Ringraziare e mostrare riconoscimento per l’aiuto ricevuto dai colleghi.
  • I chiacchieroni possono fare perdere molto tempo del proprio lavoro. Le conversazioni indesiderate possono essere gentilmente interrotte senza causare offese con una frase del tipo: “Mi dispiace, ma adesso devo veramente tornare al lavoro”.
  • Evitare di usare espressioni crude e volgari.
  • Durante una conversazione con il proprio superiore, aspettare sempre di essere congedato e non prendere l’iniziativa di finire l’incontro.
  • Accettare le critiche di buon grado, senza sarcasmo o offese. La migliore risposta ad una critica è: “C’è qualcos’altro che devo sapere per migliorare il mio lavoro?”
  • Se bisogna parlare ad un superiore di un problema sorto in ufficio, presentarlo come un problema professionale e non personale. Parlare del problema con calma e diplomazia, senza screditare o colpevolizzare nessuno.
  • In caso di astensione dal lavoro per qualsiasi motivo, bisogna comunicare preventivamente o contestualmente l’assenza, anche attraverso mezzo telefonico, al proprio superiore e all’ufficio del personale affinché quest’ultimo possa adempiere alle incombenze necessarie.
  • In caso di matrimonio bisogna comunicare l’intenzione di usufruire del congedo matrimoniale entro sei giorni dalla data di inizio del congedo stesso. Ma buona educazione e senso del dovere richiedono che la comunicazione al diretto responsabile avvenga con un buon anticipo.
  • Se ci si accorge che qualcosa non funziona è buona norma informare chi ne ha la responsabilità. Il giorno che quella stessa cosa servirà a noi la troveremo funzionante.
  • Sono, poi, assolutamente da evitare sul posto di lavoro, anche perché punibili civilmente:
    - pisolini;
    - interminabili chiacchierate al telefono o con i colleghi;
    - pause continue e lunghissime;
    - telefonate private;
    - allontanamenti per motivi personali.

1 gennaio 2009

Benvenuti in “Le regole del bon ton”, una piccola oasi di cortesia e buone maniere.
Al giorno d’oggi la maleducazione e il malcostume ci stanno sempre più sopraffacendo. Dimostrarsi incivili e poco raffinati sembra aver sviluppato un vero e proprio fascino, soprattutto tra le nuove genrazioni che tendono a fare dei torpiloqui e delle cattive maniere una sorta di status simbol.
In questo quadro, tanto vero quanto degradante, la riscoperta delle buone maniere diviene una vera necessità, oltre che un’indiscussa virtù: un modo per distinguersi e circondarsi di un’allure di eleganza e raffinatezza, condizioni molto più rare e preziose di tanti tesori.
Rileggere e rispolverare il codice delle buone maniere significa anche adattarlo alla nostra quotidianetà, anche se non sarà difficile trovarlo, in molti casi, estremamente attuale.
Ad accompagnarvi in questo viaggio alla riscoperta del galateo, raccogliendo qui per voi il meglio dei contenuti dei libri e siti web sull’argomento e le mie conoscenze personali, sarò io: Maria Valentina, wedding planner, esperta in beni culturali e laureanda in Scienze della Comunicazione, esteta e amante della perfezione, del lusso e dell’eleganza. Instradata sin da piccola all’arte delle buone maniere, oggi ne sono cultrice e grande estimatrice.
Per districarsi nel mondo delle buone maniere troverete un dizionario, che tratta in breve i principali aspetti del galateo, una breve storia del bon ton ed uno spazio aperto alle vostre richieste ed ai vostri commenti. In più giornalmente verrano trattati per esteso i principali aspetti della vita quotidinata attraverso le regole del galateo, archiviati poi per categorie sfogliabili qui di fianco.
Cos’altro dire allora vi auguro un anno all’insegna delle buone maniere ed un ottima lettura.

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