Le regole del bon ton

Commenti, consigli, richieste

Avete commenti, consigli, idee, dubbi o richieste da porre alla mia attenzione? Non esitate. Sarò ben lieta di confrontarmi con voi ed offrivrvi, ove possibile, il mio aiuto o i miei consigli.

16 commenti »

  1. ciao sono vittorio lavoro come cameriere in una società di catering, ho avuto un battibecco con il responsabile di sala, riguardo a come apperechiare un tavolo per un matrimonio,le spiego il menù prevedeva due primi e un secondo lui sosteneva che era giusto mettere due forchette a destra per i primi e forchetta e coltello di rimpiazzo per quello che riguardava il secondo secondo me è piu giusto mettere una forchetta a destra,successivamente rimpiazzarla fare la stessa cosa per il secondo.la mia domandae:si possono mettere due forchette a destra?

    Commento di vittorio — 14 febbraio 2009 @ 22:29

  2. Caro vittorio, intanto grazie per la tua domanda.
    La prima e le eventuali altre forchette da impiegare per i primi asciutti, si collocano a sinistra del piatto. Nell’apparecchiatura si dispone solitamente fino ad un massimo di tre forchette: una per l’antipasto e due per i primi sostituendo soltanto quella per la carne e non coambiandola di volta in volta. La presenza, infatti, di più posate riduce i problemi logistici di servizio (è più pratico e veloce cambiare solo il piatto e non anche le posate) e da agli ospiti, in assenza di menù, l’idea della quantità di portate che si troveranno davanti.
    Posizionare le forchette a destra rende l’apparecchiatura più informale perchè il modo più corretto, seppure più scomodo, è quello di metterle alla sinistra. Non so dirti se c’è una disposizione più corretta dato che questa è comunque una sistemazione non convenzionale. L’unica cosa che posso dirti e che a parer mio in questo caso, volendo metterle alla destra, io avrei comunque optato per metterne più di una per le ragioni dette sopra e perchè comunque aggiunge formalità all’apparecchiatura e dato il contesto mi sembra più appropriato. E’ in ogni caso, ripeto, un parere personale dato che non conosco letteratura in merito.
    Spero di esserti stata utile e di aver se non risolto un tuo dubbio almeno fatto un po’ di chiarezza.
    Grazie ancora per la domanda e buon lavoro.

    Commento di leregoledelbonton — 15 febbraio 2009 @ 10:58

  3. ciao, sono Ilaria. Tra qualche settimana parteciperò ad un gala, e nutro qualche dubbio riguardo all’abbigliamento e alle scarpe da indossare per non apparire fuori luogo e volgare magari con plateaux ai piedi, colori troppo appariscenti o accessori non consoni. mi illumini!

    Commento di Ilaria — 27 marzo 2009 @ 13:19

  4. Buonasera a tutti,
    sono Viola e mi serve il vostro prezioso consiglio: tra due mesi esatti andrò all’inaugurazione della stagione di concerti a Villa Reale a Monza. L’evento è serale, e non vorrei sbagliare l’abbigliamento.
    In situazioni come queste è previsto l’abito da sera? Il concerto sarà all’aperto, in un teatro realizzato proprio nei giardini.
    Che tipo di abito devo indossare? Con quali accessori?
    Spero mi rispondiate perchè ho proprio bisogno di voi.
    Grazie, grazie, grazie.

    Viola

    Commento di Viola — 23 aprile 2009 @ 15:44

  5. Verso metà luglio parteciperò al matrimonio di una mia amica, con cerimonia religiosa in tarda mattinata e susseguente convivio, probabilmente all’aperto. Per l’abbigliamento avrei pensato ad un abito sui toni del grigio scuro, con una camicia bianca a righe blu o rosa chiaro, con cravatta tinta unita blu o rosa (a seconda della camicia) e pochette bianca. Avrei qualche perplessità circa l’abbinamento scarpe (e cintura) nere – cravatta blu. Attendo consigli e nel frattempo ringrazio.

    Commento di Andrea — 10 giugno 2009 @ 13:58

  6. Ciao, vorrei un tuo parere riguardo l’abbigliamento. La mia capa sostiene che i jeans (scuri classici) con le scarpe a punta con un po’di tacco sono volgari e che secondo il galateo non vanno abbinati. Cosa ne pensi?
    Grazie e ciao

    Commento di Jelena — 21 luglio 2009 @ 11:30

  7. Gentilissima Signora,
    Le scrivo dalla Grecia(Atene)nella speranza che Lei possa aiutarmi.
    Cerco un manuale di buone maniere, fuori stampa, che mi aveva lasciato mia nonna, insegnate anche di galateo in un istituto per ragazzi a Pescara, durante il primo dopo guerra.
    Non ricordo il titolo esatto ma mi sembra assomigliasse a: Sai come fare…?o qualcossa di simile.
    per caso Lei saprebbe aiutarmi a ritrovarlo?
    La ringrazio infinitamente per l’attenzione riservatami.
    Cordiali saluti
    federica Di Paolo

    Commento di federica di paolo — 7 settembre 2009 @ 20:53

  8. Cara Ilaria, una serata di gala è un evento molto importante e comprendo appieno la tua volontà di non fare errori nell’abbigliamnto. Spesso è indicato il dress code nell’invito, cravatta bianca – cravatta nera. Quando sono presenti tali indicazioni è bene sapere che le manifestazioni che richiedono la cravatta bianca sono per lo più diplomatiche ed hanno un carattere particolarmente solenne. In tale contesto gli uomoini indossano il frac e le signore un abito lungo da gran sera spesso completato da guanti lunghi.
    La cravatta nera, ovvero smoking per gli uomini e abito da sera, lungo o corto, per le donne, è richiesta per avvenimenti mondani e ricevimenti. Questo credo sia il caso del tuo evento.
    In tal senso ti consiglio di indossare un abito da sera semplice possibilmente nero, colore passpartout ed estremamente elegante. Nessuno ti vieta di indossare un abito colorato ma sarebbe meglio evitare i colori troppo intensi; assolutamente out le fantasie. Ricorda bene che una vera signora indossa le calze, velatissime, anche in estate, ed inoltre che sugli abiti da giorno e da sera corti va il cappotto, per gli abiti da sera lunghi invece è meglio una mantella o una pelliccia lunga (anche se secondo me non è assolutamente elegante uccidere degli animali per un vezzo estetico)
    Per quanto riguarda gli accessori scegli pochi gioielli ma di valore ( in teoria le perle si usano prima del tramonto e dopo i diamanti), magari scegliendo solo un elemento cui dare risalto; borse e scarpe possono essere accoppiate tra di loro oppure si può optare per scarpe intonate all’abito e borsa in contrasto. In ogni caso le scarpe più indicate sono dei sandali gioiello, ma anche delle peep toe, delle chanel o delle decolletè molto eleganti possono andare bene. Il plateau può anche andar bene, purchè non sia armonizzato con la forma della scarpa.
    Ricorda in ogni caso che la regola aurea dell’eleganza è la semplicità e che, come diceva Coco Chanel, è bene prima di uscire di casa guardarsi attentamente allo specchio ed effettuare qualche eventuale ultimo ritocco togliendo qualcosa di superfluo.
    Spero di esserti stata utile.

    Commento di leregoledelbonton — 22 settembre 2009 @ 10:36

  9. Silvia mi scrive:
    Sarebbe così gentile da illustrarmi brevemente in quali casi una donna deve inchinarsi e come?
    La ringrazio anticipatamente dell’aiuto e saluto cordialmente.
    Silvia

    Gentile Silvia, l’inchino è una forma di saluto legata prevalentemente agli uomini. I casi in cui una donna debba inchinarsi sono pochi e legati ad una posizione estrememente elevata dell’interlocutore. Ormai è una forma di saluto quasi in totale disuso ma è ancora utilizzata davanti a personalità religiose e nobiliari molto importanti. Nella maggior parte di tali casi sarà comunque sufficiente un segno di riverenza con la testa, nel caso in cui ci si ritrovi, in contesti istituzionali e particolarmente formali, dinnanzi al pontefice o a membri di una famiglia reale sarebbe più indicato un lieve piegamento delle gambe accompagnato da una flessione in avanti della testa.
    Unica situazione che richiede sempre l’inchino anche per le donne è, per i credenti, il saluto al tabernacolo, in entrata ed uscita dalla chiesa e qualora gli si debbano voltare le spalle.
    Spero di aver chiarito i suoi dubbi.

    Commento di leregoledelbonton — 22 settembre 2009 @ 10:57

  10. Cara Viola, questo è uno di quei casi da “cravatta nera”, infatti per le prime e per certe serate di gala a teatro è previsto l’abito da sera; dato però che l’evento si svolge all’aperto potresti anche indossare un abito da mezza sera o un tailleur con pantalone molto elegante. Se scegli l’abito da sera ti consiglio accessori semplici e discreti, se invece scegli il tailleur o l’abito da mezza sera sarebbe meglio optare per dei accessori più ricercati che rendano più elegante la mise.
    Anche se in ritardo spero che la mia risposta ti sia utile per il futuro.

    Commento di leregoledelbonton — 22 settembre 2009 @ 11:12

  11. Gentile andrea, vedo che sei molto attento allo stile e conosci abbastanza bene le regole del bon ton. Molto bene l’abito grigio con camicia a righe o chiara a tinta unita. Infatti, durante il giorno il vero signore indossa la camicia a righe, che può essere anche celeste e bianca, o a tinta unita chiara, poichè la camicia bianca va indossata solo dopo il tramonto. Bene la pochette in tessuto e tinta come la camicia(da evitare però se ti verrà fornita una botunniere), mai in pendant con la cravatta che invece andrebbe abbinata ai calzini. Scarpe in morbido vitello nero stringate e cintura abbinata.

    Commento di leregoledelbonton — 22 settembre 2009 @ 11:43

  12. Cara Jelena le scarpe a punta hanno invaso da qualche anno negozi e guardaroba e sono diventate spesso indispensabili per tutte quelle donne che vogliono dare un immagine più slanciata al loro piede. Io credo che uno degli abbigliamenti più chic sia composto da jeans, camicia bianca e decolletè, anche nei modelli a punta. Devo concordare però con la tua capoufficio che in taluni casi possano risultare volgari. Infatti, poichè esistono vari modelli dalla punta più o meno lunga sarà bene scegliere le varienti con punte più discrete piuttosto che quelle con veri spuntoni, che secondo me sono sempre poco consigliabili a chi tenga al proprio stile.

    Commento di leregoledelbonton — 22 settembre 2009 @ 11:55

  13. Annamaria mi chiede:
    Buon giorno vorrei sapere per favore se al primo appuntamento l’uomo pensa a pagare la cena o si deve fare a metà? Cordiali saluti e grazie

    Cara Annamaria, in teoria, se può permetterselo, un uomo in occasione di un invito galante dovrebbe sempre offrire la cena alla propria accompagnatrice, sia al primo che in tutti gli altri appuntamenti. Oggi giorno però più che all’etichetta si pensa alle reali esigenze della coppia dividendo spesso il conto a metà o comunque pagando in base alle proprie possibilità. In linea generale però quando si va a cena fuori, sia per lavoro, che pre amicizia o amore a pagare dovrebbe essere colui che propone l’invito, uomo o donna che sia, poichè essendo questi che chiede di uscire non dovrebbe mettere in imbarazzo l’accompagnatore che magari non è al momento in grado di pagare il conto. A quest’ultimo infatti toccherà eventualmente replicare l’invito e sdebitarsi di conseguenza.

    Commento di leregoledelbonton — 22 settembre 2009 @ 12:02

  14. Gentile Federica, purtroppo al momento non ho modo di aiutarla poichè tra le mie conoscenze ed alcune ricerche effettuate non sono riuscita a risalire a nulla di utile per lei. In ogni caso continuerò le mie ricerche e qualora riesca a trovare qualcosa le darò notizie. Se le dovesse venire comunque in mente qualche ulteriore dettaglio non esiti a comunicarmelo. Io, dal canto mio, vedrò di fare il possibile per aiutarla nella sua ricerca.

    Commento di leregoledelbonton — 22 settembre 2009 @ 20:17

  15. Gentile Signora,
    avrei bisogno di sapere se i dolci come brioche, cornetti, ed atri, si mangiano con le posate o in altro modo.
    La ringrazio e la saluto cordialmente.
    Domenico

    Commento di domenico — 6 ottobre 2009 @ 21:31

  16. Caro Domenico,
    per i prodotti da forno come brioches e simili vale la stessa regola del pane: senza far briciole, vanno spezzati con le mani in piccole parti da mangiare in un unico boccone; tali cibi, infatti, non necessitano l’uso di posate ma non possono nemmeno addentare mai direttamente ne per intero ne divisi a pezzi.
    Spero di esserle stata utile.

    Commento di leregoledelbonton — 7 ottobre 2009 @ 18:52


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