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Galateo del matrimonio in pillole: nozze a prova di bon ton in 10 fondamentali step

Con la primavera si apre ufficialmente la stagione dei matrimoni ecco perché oggi voglio fornire ai futuri sposi e ai loro invitati alcuni spunti pratici per gestire al meglio, secondo le norme del galateo, i preparavi ed il grande giorno.
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La Cresima

Si riceve verso i 12-13 anni e serve a confermare i voti espressi dai padrini e dai genitori nel battesimo. L’abbigliamento richiesto è sobrio ed elgante: spesso un completo con giacca sia per lui che per lei.
Il cresimando viene accompagnato da un padrino (per il maschio) o da una madrina (per la femmina).
Alla celebrazione segue una colazione (pranzo), un pranzo (cena) o un rinfresco in casa. Al termine di questo si procedera con l’apertura dei doni.
Un tempo di usava regalare doni in attinenza con il tema religioso dell’evento (messali, coroncine, etc.) in realtà sono adatti per l’occasione i preziosi e i regali di valore in genere conviene orientarsi su piccoli oggetti, ciondolini, libri, cornici in argento o i classici album fotografici. Bisogna fare in modo di non ridurre un grande evento religioso in un’occasione mondana e consumistica.
Il cresimato alla fine congeda gli ospiti con i genitori ringraziando e consegnado un piccolo ricordo della giornata che può essere un’oggetto in argento, un oggetto sacro o un piccolo soprammobile di proprio gusto accompagnati da confetti bianchi.

La prima Comunione

Si riceve verso i 10-11 anni e serve a concede la possibilità di partecipare a pineo alla celebrazione eucaristica. L’abbigliamento richiesto è sobrio ed elgante: spesso un completo con giacca sia per lui  ed un abito bianco per lei, anche se talvolta il parroco decide di fare utilizzare ad entrambi una sorta di tonaca da indossare sui propri abiti.
Alla celebrazione segue una colazione (pranzo), un pranzo (cena) o un rinfresco in casa. Al termine di questo si procedera con l’apertura dei doni.
Un tempo di usava regalare doni in attinenza con il tema religioso dell’evento (messali, coroncine, etc.) in realtà sono adatti per l’occasione i preziosi e i regali di valore in genere conviene orientarsi su piccoli oggetti, ciondolini, libri, cornici in argento o i classici album fotografici. Bisogna fare in modo di non ridurre un grande evento religioso in un’occasione mondana e consumistica.
Il giovane alla fine congeda gli ospiti con i genitori ringraziando e consegnado un piccolo ricordo della giornata che può essere un’oggetto in argento, un oggetto sacro o un piccolo soprammobile di proprio gusto accompagnati da confetti bianchi.

Battesimo

Per la maggior parte delle coppie, indipendentemente dal rito scelto per unirsi in matrimonio, la cerimonia a cui parteciperanno poco dopo sarà quella del battesimo del loro bambino.
Se il significato puramente cattolico del battesimo è quello di fare entrare il nuovo nato nella comunità dei credenti attraverso la purificazione dal peccato originale (aprendogli così la strada alla vita eterna), è sempre più diffuso anche tra i laici l’accettazione di tale rito per festeggiare la nascita del tanto amato erede.
Va infatti ricordato che, contrariamente al matrimonio, non vi è alcun rito laico che ufficializzi una nascita e spesso il battesimo ha una valenza anche laica di benvenuto alla vita.
Al momento del battesimo i genitori si impegnano comunque ad educare il bambino al bene, alla giustizia ed alla libertà, cercando di proteggerlo ed indirizzarlo secondo i dettami del vivere civile.
Rappresenta inoltre il momento formale in cui mamma e papà scelgono e designano chi, in caso di disgrazia o emergenza, dovrà “vegliare” sulla crescita del piccolo, trasmettendogli quei valori che i genitori sono impossibilitati a comunicargli, ma che stanno loro tanto a cuore.
E’ infatti durante il battesimo che si designano madrina e padrino.
Ed infine e’ anche il momento in cui il nome viene assegnato al bambino in maniera solenne davanti alla comunità.
Per la scelta di padrino e madrina bisogna tener soprattutto conto dell’amore effettivo di questi ultimi nei confronti del bambino e delle possibilità economiche, psichiche e attitudinali degli stessi.
Per il compito preciso di sostegno nel periodo della crescita, madrina e padrino non dovranno essere personaggi dai nomi illustri capaci di dare “colore” alla cerimonia, ma persone su cui il piccolo potrà davvero contare nel corso della vita.
E’ inoltre fondamentale che i prescelti si rendano conto dell’importanza del compito e accettino con gioia di portarlo a termine.
Starà al buon senso dei genitori non imporre tale ruolo a persone che proprio non se la sentono.
Non è per forza necessario scegliere dei consanguinei, l’importante è orientare la scelta verso chi si ritiene più idoneo ad impegnarsi attivamente nell’interesse del bambino.
Il battesimo non è una cerimonia mondana ed in tal senso non è di buon gusto avere molti invitati da ricevere con sfarzo.
Al battesimo, oltre a mamma, papà, padrino e madrina, saranno presenti i nonni, i fratelli dei genitori (zii di primo grado del bambino) con i loro figli e coloro che davvero sono vicini alla coppia ed al piccolo (amici del cuore o parenti che davvero si frequentano).
Si tratta in genere di non più di 20/25 persone che, dopo la cerimonia, potranno essere ricevute a casa o a ristorante.
L’abbigliamento richiesto per gli invitati è sicuramente sobrio, ma comunque non lugubre: completo intero con giacca e cravatta per i signori e tailleur o vestito per le signore.
Da evitare eccessive parure di gioielli, trucco pesante, scollature o minigonne vertiginose, sarebbe inoltre raccomandato evitare nero e viola, colori simbolo di lutto, anche se ormai sono utilizzati con grande frequenza come simbolo di eleganza.
La mamma sarà perfettamente curata e potrà farsi vedere di nuovo in forma, curerà il trucco e la pettinatura e vestirà elegantemente ma non da sera, evitando comunque tacchi troppo alti, anche perchè avrà in braccio il piccolo per molto tempo.
Il papà indosserà un completo grigio/blu con camicia chiara e cravatta di gusto.
Per il festeggiato il discorso è diverso: se una volta si usavano pizzi e trini mentre adesso si attenziona più la comodità; indosserà in tal senso abiti carini ma soprattutto morbidi ed adatti alla stagione. E’ bene, infatto, considerare che il piccolo, per quel giorno, dovrà essere agevolmente cambiato anche nella toilette di un ristorante, dovrà fare la poppata in un ambiente estraneo e dovrà sentirsi a suo agio per molte ore. Da non dimenticare è il baby borsone, con l’occorrente per pappa e vari cambi, che, però non dovrà essere portato in chiesa, ma dovrà comunque essere sempre a portata di mano subito dopo.
Gli invitati al battesimo sono tenuti ad offrire un regalo al bambino. Una volta si trattava di catenine o ori, oggi desueti perché il gusto cambia e l’effetto di “durare nel tempo” viene spesso neutralizzato dal gusto del bambino che, una volta cresciuto, potrebbe non apprezzare il gigantesco crocefisso su catena o la spilla con l’immagine della vergine.
Chi desidera offrire un regalo apprezzato può dunque chiedere con tatto ai genitori se necessitano di qualche cosa per il piccolo oppure chiedere a questi ultimi se hanno aperto un conto corrente a nome del bambino ed eseguire un versamento di portata proporzionale al budget stanziato per eventuale regalo.
E’ assolutamente fuori luogo portare in dono fiori e piante il giorno del battesimo, difficilmente gestibili dovendo stare furi casa per diverse ore.
Lo stesso dicasi per regali impegnativi come passeggini e fasciatoi che, eventualmente, si faranno pervenire alla famiglia con qualche giorno di anticipo.
Poiché il numero degli invitati e conseguentemente degli inviti è molto limitato, si consigliano i classici biglietti scritti a mano, su preziose carte naturali che rispecchino i dettami della più assoluta sobrietà. Tali inviti, che non dovrebbero riprodurre paperotti, cuccioli o svolazzanti cicogne ma al massimo una nota di colore che alluda al sesso del bambino, dovranno essere spediti 20 gg. 1 mese prima del battesimo e seguiti, ad una settimana dall’evento, da una telefonata di conferma. La formula potrebbe essere:

DANIELE E LAURA ROSSI
partecipano con gioia il battesimo di
Giulia

Chiesa della SS. Trinità, 16.30

Seguirà rinfresco presso
il Ristorante “Il mare”
via del mare 6, Roma

Per i laici ad oltranza, la formula di partecipazione può esspare sostituita con “…festeggiano con parenti e amici la nascita di….”, tanto per sottolineare la propria idea in merito e l’adesione ai principi sopra indicati. Se si vuole invece citare la cerimonia “battesimo” è meglio non usare la parola “festeggiare”; che risulterebbe troppo frivola e poco appropriata.
Per le coppie non sposate basteranno i nomi senza i cognomi. Data l’intimità con gli invitati, essi capiranno subito di chi si tratta.

Il papà sarà davanti alla chiesa circa venti minuti prima dell’inizio della cerimonia pronto a ricevere nonni, zii e amici. La mamma, il piccolo e la madrina, per questioni puramente logistiche, arriveranno 5/10 minuti prima della cerimonia, mentre gli invitati dovranno essere estremamente puntuali.
Per quel che riguarda le modalità e lo svolgimento del rito, sarà il parroco a curare la regia.
Poiché di solito si battezzano più bambini contemporaneamente gli inginocchiatoi vicini all’altare e nelle prime file vanno lasciati genitori padrini, madrine e nonni.
Al termine della cerimonia ci si raduna sul sagrato per salutarsi e sposptarsi verso il luogo del ricevimento.
Dato il carattere intimo della cerimonia ed i pochi partecipanti, si può scegliere di fare un ricevimento in casa. Si può optare per un cocktail con pizzette e salatini, torte salate e pasticcini, spumante e torta se il battesimo e’ di pomeriggio; pranzo seduti (o in piedi) se il battesimo è di mattina.
La cena non è particolarmente indicata dato che il festegato è il bambino e potrebbe sentirsi a disagio fuori casa oltre una certa ora.
E’ anche assolutamente fuori luogo affittare ville, palazzi, castelli e catering esterni: un ristorante accogliente o un bel agriturismo saranno perfetti.
Il menù sarà semplice: antipasto, due primi, un secondo, vari contorni, torta e spumante, tutto preparato con cura e servito con i vini più appropriati.
Per quel che riguarda la sistemazione, si consiglia il tavolo unico, con i segnaposti recanti il nome di ogni ospite. Meglio evitare ogni addobbo o composizione floreale, se non presenti anche negli altri tavoli del ristorante, un apparecchiato di classe sarà più che sufficiente.
E’ bene, infine, scegliere una struttura che preveda una sala piccola ed il più possibile al ripata dove far pranzare gli ospiti in privato, poichè dato il numero degli invitati, è improbabile che il ristorante non ospiti altri clienti.
Prima della torta gli invitati consegneranno i regali ai genitori che li apriranno con attenzione uno ad uno e ringrazieranno tutti allo stesso modo indipendentemente dal successo riscosso dai doni.
Dal canto loro, i genitori offriranno delle piccole bombinere conconfetti colorati rosa o azzurri a chi ha preso parte al pranzo e a coloro che, pur non essendo intervenuti, invieranno un regalo.
E’ possibilenche di sostituire l’oggetto che accompagna i confetti con una donazione a favore di un ente benefico che si occupa di bambini. E’ molto nobile che un momento di gioia come il battesimo rappresenti la possibilità di aiutare altri bambini meno fortunati.

Benvenuti in “Le regole del bon ton”, una piccola oasi di cortesia e buone maniere.
Al giorno d’oggi la maleducazione e il malcostume ci stanno sempre più sopraffacendo. Dimostrarsi incivili e poco raffinati sembra aver sviluppato un vero e proprio fascino, soprattutto tra le nuove generazioni che tendono a fare dei turpiloqui e delle cattive maniere una sorta di status symbol.
In questo quadro, tanto vero quanto degradante, la riscoperta delle buone maniere diviene una vera necessità, oltre che un’indiscussa virtù: un modo per distinguersi e circondarsi di un’allure di eleganza e raffinatezza, condizioni molto più rare e preziose di tanti tesori.
Rileggere e rispolverare il codice delle buone maniere significa anche adattarlo alla nostra quotidianità, anche se non sarà difficile trovarlo, in molti casi, estremamente attuale.
Ad accompagnarvi in questo viaggio alla riscoperta del galateo, raccogliendo qui per voi il meglio dei contenuti dei libri e siti web sull’argomento e le mie conoscenze personali, sarò io: Maria Valentina, wedding planner, esperta in beni culturali e laureanda in Scienze della Comunicazione, esteta e amante della perfezione, del lusso e dell’eleganza. Instradata sin da piccola all’arte delle buone maniere, oggi ne sono cultrice e grande estimatrice.
Per districarsi nel mondo delle buone maniere troverete un dizionario, che tratta in breve i principali aspetti del galateo, una breve storia del bon ton ed uno spazio aperto alle vostre richieste ed ai vostri commenti. In più giornalmente verranno trattati per esteso i principali aspetti della vita quotidiana attraverso le regole del galateo, archiviati poi per categorie.
Cos’altro dire allora vi auguro un anno all’insegna delle buone maniere ed un ottima lettura.

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