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Le regole del bon ton

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organizzazione matrimonio

Anniversari di nozze

Le ricoprrenze legate agli anniversari di matrimonio sono molteplici e le valutazioni sulla loro importanza sono discordanti. Sicuramente però 3 tra queste vanno sicuramente ricordate: nozze d’argento, nozze d’oro e nozze di diamante. Continua a leggere “Anniversari di nozze”

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Invitati… in viaggio

Quando si stila la lista degli invitati è bene considerare anche se saranno presenti persone che risiedono lontano da dove si terrà la cerimonia. Continua a leggere “Invitati… in viaggio”

Matrimonio in tono minore

Sono vari i casi in cui si sceglie o si è costretti a celebrare nozze in tono minore. Continua a leggere “Matrimonio in tono minore”

Viaggio di nozze

Il viaggio di nozze rappresenta un momento di meritato relax dopo i lunghi mesi di preparativi. Oggigiorno si da una grande importanza alla “luna di miele”, anche se ha perso il valore di primo viaggio di coppia, dato che ormai si viaggia spesso insieme anche da fidanzati.

Continua a leggere “Viaggio di nozze”

La lista nozze

Quella della lista nozze è un’usanza ormai comune ma entrata in voga solo da qualche decennio. Continua a leggere “La lista nozze”

Bomboniere

La bomboniera rappresenta un ricordo della lieta giornata ed un ringraziamento per gli ospiti e per coloro che hanno omaggiato gli sposi di un dono. Continua a leggere “Bomboniere”

Foto & video

Scegliere il fotografo è un compito arduo. Le foto ed il video sono l’unico vero ricordo tangibile del giorno delle nozze. Proprio per questo motivo il lavoro dovrebbe essere realizzato al meglio e senza intoppi o sorprese. In tal senso è bene rivolgersi a un professionista che possa assicurare un buon risultato, trovando un giusto equilibrio tra tecnica e creatività, tradizione e innovazione. Le foto di parenti ed amici completeranno il corredo fotografico ed aggiungeranno una nota di colore ma non possono sostituirlo.
E’ opportuno contattare almeno sei-dodici mesi prima delle nozze diversi professionisti e chiedere di vedere i book, ossia la raccolta dei lavori già realizzati da cui trarre un’idea precisa dello stile utilizzato per capire che cosa si desidera ottenere, per poter vagliare bene le diverse possibilità offerte. Ristretta la cerchia dei candidati, si richiederà un preventivo scritto con tutte le voci di spesa dettagliate. Le cifre possono oscillare molto a seconda del tipo di fotografie e dei formati che si desiderano.
Nel prendere accordi con il fotografo è bene chiedere per quanto tempo conserverà i negativi. Per legge, infatti, i diritti d’immagine appartengono a chi le ha realizzate. Oggi, alcuni fotografi usano masterizzare i negativi e trasferirli su Cd Rom: in questo caso, chiedendone una copia, si potranno trasferire le immagini sul computer di  casa o dell’ufficio.
Scelto il fotografo è necessario richiedere un contratto scritto che specifichi i diversi accordi presi:
– il costo del servizio (definito a ore, a forfait oppure per ogni singola stampa)
– eventuali extra, il nome di un possibile sostituto in caso di contrattempi all’ultimo momento
– la minima quantità di rullini, da calcolare in base al numero finale di stampe desiderate
– l’elenco dei luoghi dove dovranno essere scattate le foto
– l’orario in cui è prevista la sua presenza, il costo dei provini e delle stampe extra
– il tipo di album
– i tempi di consegna
– l’anticipo e la forma di pagamento.

Il giorno delle nozze, il fotografo arriva circa tre ore prima della cerimonia a casa della sposa, per le foto dei preparativi, del trucco e dell’acconciatura, oltre a immortalare l’uscita dalla casa dei genitori. Se non è stata prevista una giornata precedente nello studio di posa, il fotografo realizzerà anche ritratti e primi piani della sposa appena truccata. Quando la sposa raggiunge la chiesa o il municipio, il fotografo o un suo assistente dovrà già trovarsi sul posto da almeno un’ora, per sistemare l’attrezzatura e attendere l’arrivo degli invitati, affiancato magari da una persona di fiducia della sposa per indicare parenti e amici che non possono mancare nell’album.
Durante la cerimonia immortalerà gli attimi più emozionanti e significativi per gli sposi e per gli invitati. Al termine della celebrazione si dirigerà con gli sposi in un luogo appositamente scelto per scattare alcune foto alla coppia prima di raggiungere gli invitati al ricevimento. Il fotografo anche lì catturerà gli attimi più significativi della giornata e dovrà rimanere a disposizione degli sposi fino al taglio della torta.
E’ importante che il fotografo riesca a mettere la coppia a proprio agio senza soffocarli e trasformando il servizio fotografico in un momento di divertimento.
Per chi preferisce uno stile classico, le foto sono per lo più ‘posate’. Seguono, cioè, uno schema tradizionale, dall’uscita di casa dei genitori all’arrivo in chiesa fino al ricevimento. Generalmente sono realizzate in bianco e nero, le stampe sono quadrate e spesso elaborate con filtri o con effetti di sovrapposizioni e giochi di luce.
Il giorno del sì può invece essere ricordato come un vero e proprio reportage fotografico. Le immagini sono molto più naturali e casuali, ma in realtà sono frutto dell’abilità del fotografo, in grado di percepire il momento giusto per scattare la foto senza attirare l’attenzione del soggetto. La stampa può essere a colori, per meglio sottolineare l’attualità della ripresa, o anche rielaborata al computer per correggere eventuali piccole imperfezioni ma, dovrebbe essere, sempre, rigorosamente fatta a mano.
Foto immancabili sono:

  • l’ingresso dello sposo con la madre;
  • l’arrivo della sposa fuori dalla chiesa o dal municipio;
  • l’ingresso al braccio del padre;
  • la consegna della sposa al futuro marito;
  • la promessa;
  • lo scambio degli anelli;
  • le firme degli sposi e dei testimoni sul registro;
  • l’uscita degli sposi con il lancio del riso;
  • il taglio della torta;
  • il brindisi.

Anche la scelta dell’album non deve essere casuale e deve essere in linea con lo stile del servizio fotografico.
Un’idea diversa può essere l’album strutturato e impaginato come un libro in formato 40 x 50 in cui le foto, ad altissima definizione, vengono direttamente stampate sulle pagine e possono essere accompagnate da frasi e commenti degli sposi. La soluzione tradizionale ha la copertina in cuoio pieno fiore, molto pregiato, e può essere arricchita da inserti, angoli o applicazioni in argento oppure con materiali più insoliti come la ceramica o il legno. Classica anche la copertina in carta di Varese o in tessuto, da personalizzare con la stampa dell’immagine più bella degli sposi. Una scelta molto esclusiva può essere la copertina in argento lavorato, così come quella in pelle di un colore in tinta con il tema cromatico del matrimonio.
Il cartoncino della pagina dovrà essere di una grammatura abbastanza pesante da reggere il peso delle fotografie di grande formato, liscio per dare un’idea di semplicità oppure a grana grossa per uno stile più originale. Il colore potrà essere bianco per far risaltare il colore delle immagini o nero, se il fotografo sceglie di lavorare su tonalità monocromatiche o, ancora, avorio per ammorbidire l’impatto visivo, marmorizzato, nelle tonalità del beige oppure nuvolato blu. Generalmente i fogli dell’album sono intercalati da veline per preservare e impreziosire ogni singola immagine.
Il video completa il servizio ed è spesso fornito dal fotografo che collabora con un operatore video di fiducia. Le possibilità qui sono diverse ; si può infatti scegliere di far effettuare la registrazione completa della cerimonia con audio in presa diretta e nessuna post-produzione. Oppure si può realizzare, soluzione oggigiorno più frequentemente scelta, uno short-movie dell’intera giornata, allora si potrà iniziare con un backstage dei preparativi e proseguire le riprese seguendo la coppia nel corso della giornata. La registrazione verrà poi rielaborata in fase di post-produzione, la realizzazione cioè di un vero e proprio montaggio per ottenere un filmato completo e ben strutturato, con una colonna sonora scelta ad hoc.

La musica

La musica ha la sublime capacità di suscitare emozioni e creare atmosfera in un momento speciale come il matrimonio, già di per se ricchissimo di sentimento.
Per quanto riguarda la cerimonia religiosa un ottimo accompagnamento può essere offerto dalle note di un organo, spesso presente nelle chiese. A questo poi si possono accompagnare le note di o sostituirlo con qualche trio o quartetto di strumenti classici. La voce femminile, quella di un duo o di un coro è sempre un complemento dolcissimo ma attenzione perché non tutti i parroci gradiscono questo tipo di accompagnamento. Ci sono infatti sacerdoti più o meno aperti su questo punto: c’è chi ama la musica e vi consentirà qualunque cosa e chi vi richiederà di attenervi scrupolosamente a un repertorio di natura liturgica
Qualunque sia scelta, la musica dovrebbe scandire e sottolineare i momenti più significativi della cerimonia in Chiesa, in particolare:

  • l’arrivo e l’ingresso della sposa;
  • lo scambio degli anelli;
  • l’offertorio;
  • la consacrazione;
  • la comunione;
  • le firme e l’uscita degli sposi.

Ecco alcuni suggerimenti per la scelta delle musiche

Ingresso Sposo:

  • Corale dalla “Cantata” J. S. Bach

Ingresso Sposa: una musica solenne, allegra, che esprima l’emozione di questo momento e avvolga la sposa in un aura magica.

  • Marcia Nuziale R. Wagner
  • Canone in Re J. Pachelbel

Aspersione

  • Brothers E. Morricone
  • Largo F. Haendel

Offertorio

  • Aria sulla quarta corda J. S. Bach
  • Big my secret M. Nyman

Elevazione

  • Romeo and Juliet N. Rota
  • The Schindler’s list J. Williams
  • Adagio T. Albinoni

Comunione: una musica dolce, melodiosa, che segni il momento di raccoglimento. Il movimento musicale più adatto è l’adagio.

  • Fratello Sole, sorella Luna R. Ortolani
  • Canone Inverso E. Morricone
  • Sogno F. Schumann
  • Sogno d’amore F. List

Firme

  • Gabriel’s oboe E. Morricone
  • Ave Maria F. Schubert
  • Ave Maria C. Gounod

Finale

  • Inno alla Gioia L. V. Beethoven
  • Canone in Re J. Pachelbel

Uscita sposi

  • Marcia Nuziale F. Mendelssohn

Il rito civile è oggettivamente più freddo di quello religioso, ma una buona musica può dargli la giusta carica emotiva. E’ importante chiedere ai funzionari del comune se è possibile o meno far eseguire musica dal vivo durante la cerimonia; alcuni municipi, infatti, sono dotati di impianto stereo che, in mancanza di altre possibilità, è comunque una eventuale soluzione.
Se avete scelto un municipio all’interno di un palazzo antico, con una sala di un certo valore artistico, può essere suggestivo affidarsi ad ensemble di strumenti acustici, magari con un repertorio che spazi nella musica antica. Mentre in municipi meno caratteristici può andar bene al limite anche una tastiera, per quanto formazioni cameristiche più tradizionali risultino sempre più indicate.
Per la musica c’è meno spazio, rispetto alla cerimonia religiosa. Vanno sottolineati: l’ingresso della sposa, lo scambio delle promesse e magari anche la lettura degli articoli del Codice Civile ed ovviamente l’uscita degli sposi alla fine della cerimonia.
Per quanto riguarda il repertorio assoluta libertà, si può spaziare dalla musica classica non liturgica, alla musica da film, a quella jazz, alla musica leggera particolarmente amata dagli sposi. L’importante è che la musica risulti un lieve accompagnamento e non copra le voci del celebrante e degli sposi.
L’intrattenimento musicale per il ricevimento dipende solo dalle preferenze degli sposi, dalla tipologia di invitati (non avrebbe senso far suonare musica “da discoteca” con degli invitati ultrasessantenni) e dallo stile che si intende dare al ricevimento. La musica eseguita durante il ricevimento deve essere piacevole, discreta e non disturbare troppo le conversazioni tra gli invitati.
La scelta più classica è il Piano bar (tastiera e voce), che intrattenga gli ospiti in maniera non invasiva, alternando musica leggera ed evergreen italiani e stranieri. L’importante è che il volume della musica non sia mai eccessivo, lasciando sempre gli ospiti liberi di conversare.
Se si intende dare un’impronta più formale ed elegante, si può poi optare anche per un quartetto d’archi che alterni repertorio classico, leggero e colonne sonore.
Molto elegante e sofisticata è anche la scelta di un ensemble jazz che tra virtuosismi e classici d’atmosfera accompagna il corso della serata e può dare spunto anche per qualche ballo.
Sposi molto giovani e dinamici possono poi sbizzarrirsi scegliendo soluzioni più attuali come band specializzate in brani latini o in musica moderna creando un’atmosfera più frizzante.
La scelta di un filo conduttore è importante ma è bene ricordare che i principali momenti da sottolineare durante la serata sono diversi e diverso è il genere specifico di musica più adatto.
Aperitivo e antipasto sono spesso serviti in piedi; gli ospiti sono in movimento ed iniziano a socializzare per cui la musica deve servire a mettere gli ospiti a proprio agio e a rompere il ghiaccio: grandi classici creeranno la giusta atmosfera giocando bene con ritmi e volumi.
La cena si svolge quasi sempre prevalentemente al tavolo. Durante questo momento la conversazione prende il sopravvento per cui la musica deve diventare più rilassata e meno invasiva anche per permettere agli ospiti di gustare al meglio le portate senza essere infastiditi dal troppo rumore che si potrebbe creare dalla sovrapposizioni di vocio e musica ad alto volume.
Subito dopo la cena, se gradito, ci si può dare alle danze sbizzarrendosi nel repertorio musicale, nei ritmi e nel volume, che non deve comunque mai risultare fastidioso, a patto di rimanere in tema con l’impronta musicale generale data alla serata. In tal senso, ad esempio è impensabile scegliere un sottofondo classico per la cena e la musica di un dj per il ballo o al contrario un sottofondo molto moderno per la cena ed una selezione di walzer per il momento danzante.
L’ultimo momento è quello dei dolci e della torta. Il taglio di questa verrà sottolineato con un sottofondo un attimo più importante mentre per il resto si sceglieranno musiche d’atmosfera che facciano rilassare gli ospiti dopo la lunga giornata e accompagnino lentamente verso la fine della serata.

I fiori

I fiori sono uno degli elementi fondamentali del matrimonio perchè raccontano la concezione dell’amore che hanno gli sposi e possono trasformare qualunque location. Gli allestimenti floreali possono essere, infatti, più o meno classici, innovativi, romantici, particolari e devono essere in armonia con le location scelte, con la stagionalità e con lo stile della cerimonia.
Il fiorista va scelto con circa tre mesi di anticipo e deve essere informato su ogni minimo dettaglio della cerimonia e con questi si dovrebbero organizzare dei sopralluoghi qualora non avesse adeguata conoscenza dei luoghi prescelti. Dopo aver definito il tutto, è opportuno chiedere il preventivo su costi e tempi di realizzazione. Per una moderna chiesa cittadina, per una grande cattedrale impreziosita da importanti opere d’arte, per una piccola e importante chiesetta di campagna o ancora per una sala comunale le soluzioni devono necessariamente essere diverse.
Per la tradizione, anche in questo campo il bianco era di rigore (vedi i classici fiori d’arancio), ma oggi vi è la più completa libertà: nei colori, nelle forme, nelle composizioni. La scelta dipende dal tipo di cerimonia: elegante, romantica, campestre, moderna.
Anche se le coltivazioni in serra garantiscono la disponibilità di quasi tutti i tipi di fiori, è sempre meglio muoversi nel ventaglio di quelli di stagione, in sintonia perfetta con il clima e con il paesaggio circostante.
Per la cerimonia civile, a meno che non si scelga uno spazio all’aperto, l’addobbo è molto discreto e prevede un mazzo basso o una ghirlanda davanti al tavolo che fronteggia gli sposi, due composizioni più alte sui lati del tavolo e all’ingresso ed eventualmente piccoli mazzolini sulle sedie degli invitati.
La chiesa invece richiede molti più addobbi: l’altare, la mensa, le balaustre, gli inginocchiatoi, le panche (nelle diocesi in cui è consentito), l’ingresso della chiesa e l’esterno di questa andranno adornate  composizioni di varia forma e dimensione, in armonia con il contesto architettonico.
Altro elemento fondamentale è il bouquet che deve sempre essere in sintonia con il modello e il colore dell’abito.
Il bouquet rotondo, compatto, composto di fiori piccoli, si accompagna molto bene a un abito corto. E’ quello considerato ‘universale’, adatto a tutte le stature e figure.
Il bouquet aperto e voluminoso è perfetto per un modello alla caviglia e richiede una sposa snella , abbastanza alta; può anche essere sostituito da un solo fiore stretto da nastri, per esempio una calla o una rosa vellutata.
Il bouquet ricadente, con fiori a grappolo, è riservato a un abito con strascico, decisamente importante. La sposa deve essere alta, il suo portamento sicuro ed elegante.
Il bouquet a fascio, magari un mazzo di rose o di tulipani dal gambo lungo, è indicato per un tailleur; va appoggiato al braccio e portato con disinvoltura. Anche in questo caso, attenzione alla statura!
E’, inoltre, importante conoscere il colore dell’abito: se è tutto bianco, allora si può scegliere un bouquet candido, ma senza mescolare fiori bianco-gialli con fiori bianco-azzurri; se, invece, l’abito è in delicate tonalità pastello, le corolle possono essere in tinta oppure screziate nelle stesse sfumature, cercando di inserirne qualcuna più scura per avere un effetto di maggior volume. Oggi però si usano molto anche i bouquet colorati che, attraverso un forte contrasto di colore, esaltano il candore dell’abito.
Secondo la tradizione, il bouquet è l’ultimo omaggio che il futuro sposo in quanto fidanzato fa alla sua promessa, chiudendo il ciclo del corteggiamento; è lui a ordinarlo ed eventualmente a consegnarlo poco prima delle nozze.
Il bouquet va recapitato a casa della sposa la mattina delle nozze dal fiorista, dal testimone dello sposo o dallo stesso sposo.
Per la scelta, lo sposo può farsi consigliare da una parente stretta o da un’amica di lei, la quale lascia volentieri trapelare qualche dettaglio dell’abito e dell’acconciatura, dai quali non si può prescindere. A questo proposito, esistono alcune regole che non vanno dimenticate.

Come detto precedentemente è bene scegliere fiori in relazione alla stagionalità. La primavera, regina dei fiori, offre diverse possibilità: molti alberi da frutto sono in fiore come ciliegi, peri, mandorli, cotogni e a questi si affiancano magnolie, mimose, forsizie dal giallo intenso, caprifoglio,  glicine, narcisi, crocus, giacinti, ciclamini e, soprattutto, i tulipani. E ancora i mughetti, le giunchiglie, gli anemoni, i nontiscordardimé, le violacciocche, le viole del pensiero, le primule.
Tipicamente primaverili anche gli iris e le fresie, molto profumate. Eleganti sono i gigli, ricercate le calle, delicate le camelie, intramontabili le rose.
Di grande effetto le peonie, quelle classiche rosa oppure quelle giganti, candide: indicati pure i lillà, gli amaryllis bianchi e rosa, abbinati magari a rami di betulla o di salice contorto. Per un bouquet romantico, i papaveri color pastello.

L’estate regala un tripudio di colori: oltre ai decorativi girasoli, molto scenografici, sono una preziosa risorsa le spighe di delphinium di vari colori, bianchi, rosa, blu, azzurri, in miscellanee con il giallo dell’achillea, simile a un fiore di prato; e ancora ortensie, margherite, bocche di leone, ranuncoli.

L’autunno offre grandi possibilità pur non dando una grande offerta di fiori; questi infatti vengono sostituiti spesso da composizioni con foglie, bacche e frutta, ortaggi. Regina della stagione è l’edera, base ideale per il bouquet e per gli addobbi

In inverno, complice anche l’influenza del natale la fanno da padrone le delicate tonalità del viburno al colore deciso e allegro dell’agrifoglio: i fiori che scaldano l’inverno
I sempreverde sono apprezzati per le foglie variegate, spesso orlate d’oro e d’argento, o per le bacche e per i fiori invernali, che regalano punteggiature di colore impreviste.
Camelie, viburno, sarcococca, elleboro, o rosa di Natale, calicanto, gelsomino d’inverno stelle di Natale colorano e profumano ambienti e bouquet.

E’ importante ricordare, infine, che ogni fiore o pianta possiede uno suo specifico significato  e quindi è bene attenzionare anche questo aspetto nella scelta dei fiori per non incorrere in spiacevoli gaffe. Vediamoli nel dettaglio
Agrifoglio: difesa, forza, eternità, prudenza
Alloro: gloria
Fiori d’arancio: fecondità, purezza
Artemisia: felicità
Azalea: sincerità
Biancospino: dolce speranza
Bucaneve: nuova speranza
Calla: bellezza
Camelia: costanza amorosa, grazia. Bianca: stima, ammirazione. Rossa: amore, speranza.
Fior di ciliegio: buona educazione, augurio di felicità
Dalia: riconoscenza, buon gusto, abbondanza
Edera: fedeltà, amore esclusivo
Erica: amicizia costante
Felce: sincerità
Fiordaliso: speranza di felicità, luce, primo amore
Fucsia: amabilità, desiderio
Gardenia: simpatia
Garofano: bianco: fedeltà. Giallo: eleganza. Screziato: fidati di me. Rosso: amore vivissimo. Rosa: amore reciproco
Gelsomino: fortuna, denaro. Bianco: amabilità. Giallo: grazia, eleganza
Giacinto: amore ardente. Bianco: discrezione nei sentimenti. Blu: costanza
Giglio: bianco: purezza, innocenza. Giallo: nobiltà, dignità
Girasole: allegria, orgoglio, amore adorante
Giunchiglia: desidero
Gladiolo: forza di carattere
Glicine: dolce amicizia
Iris: novità piacevoli. Giallo: ardente passione
Lavanda: buona fortuna
Lillà: primo amore. Bianco: giovinezza
Magnolia: candore
Fiori di mandorlo: speranza
Margherita: innocenza, freschezza, candore
Fiori di melo: preferenza
Menta: calore, forza del sentimento
Mimosa: libertà, autonomia
Mirto: energia, vigore, potenza nell’amore, amore completo
Mughetto: purezza, semplicità
Narciso: desiderio intenso, cavalleria
Nocciolo: pace, riconciliazione
Nontiscordardime: impegno sentimentale
Palma: vittoria
Papavero: serenità e sogni felici. Screziato: sorprese
Pervinca: dolci ricordi
Fiori di pesco: amore immortale, dedizione totale
Pino: ardore, coraggio
Primula: giovinezza, primo amore
Pruno: promessa
Quercia: ospitalità
Ranuncolo: fascino
Rosa: dolcezza, gioia, gloria, umiltà. Bianca: fedeltà. Rossa: passione. Gialla: speranza d’amore. Cappuccina: splendore. Multiflora: fecondità. Tea: gentilezza
Rosmarino: fecondità
Salvia: stima
Spiga di grano: prosperità, ricchezza
Tiglio: amor coniugale
Tulipano: amore perfetto, onestà
Ulivo: pace, sicurezza
Verbena: incantesimo
Violetta: umiltà, onestà, modestia, pudore
Viola del pensiero: ricordo, pensiero d’amore
Violacciocca: fedeltà
Vischio: fortuna, felicità
Zinnia: semplicità

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