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Le regole del bon ton

L'arte del saper vivere

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Viaggi

Galateo internazionale: abitudini e regole dei paesi occidentali

Tutto il mondo è paese? Non proprio. In fatto di Galateo e di norme di comportamento ogni nazione o area geografica è contraddistinta da usanze ed abitudini diverse, ecco perché, con l’avvicinarsi delle vacanze, se si viaggia è bene avere qualche rudimento di Galateo Internazionale. A seguire alcune delle tradizioni più comuni applicate in diversi paesi occidentali, segno di come anche in paesi nazioni molto prossime a noi geograficamente o culturalmente ci possano essere differenze molto importanti nel modo di comportarsi.

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Bon ton in barca

Chi per la prima volta si appresta a salire su una barca è bene che conosca alcune regole per rispettare gli altri compagni di viaggio.

In barca si sale senza calzature e/o ciabatte che verranno tolte prima di salire e con l’accortezza di non portarsi dietro sabbia che possa riversarsi sul natante. Solo una volta a bordo si potranno indossare scarpe apposite da barca e/o comunque scarpe con suola in gomma bianca e pulita.
Di norma ci si porta pochi bagagli, giusto il minimo indispensabile visto che lo spazio a bordo solitamente è ridotto. Una sacca, preferibilmente in tela di colore chiaro, andrà benissimo.
Rendersi utili alle normali attività di rigoverno è auspicabile a patto di sapere come muoversi. Nel dubbio meglio chiedere a chi ha più esperienza. Idem per la cucina e la preparazione di pranzo/cena.
La rotta verrà stabilita prima della partenza, pertanto non si può chiedere di cambiarla in viaggio o pretendere di ottenere anche brevi soste se non programmate in anticipo.
Buona norma è anche avere attenzione per il consumo di acqua ed energia elettrica. Tenendo presente che non si è a casa propria è meglio consultarsi per ottimizzare i consumi nel rispetto di tutti.
Attenzione all’uso di creme solari che potrebbero macchiare o ungere l’arredamento a bordo. Evitare anche di sedersi con il costume bagnato.
Se si crede di soffrire di mal di mare, forse è meglio diniegare l’invito per salire a bordo a meno che non si sappia come eventualmente prevenire e/o minimizzare il fastidioso malessere.
Un abbigliamento sobrio,semplice ed appropriato, che non possa mettere a disagio gli altri componenti dell’equipaggio, sarà apprezzato e vi agevolerà nel sentirvi in armonia.
In fine, ma non per ultimo, è bene muoversi sull’imbarcazione rispettando le regole di sicurezza per non mettere a repentaglio la propria incolumità e la serenità del viaggio.

Bon ton in nave

La vita in barca è pressapoco la stessa che si conduce in un complesso alberghiero. Durante il giorno si indossa una tenuta sportiva, la sera abiti eleganti. Negli eventi molto formali si indossa l’abito da sera per le siglore e lo smoking per gli uomini.

Al momento dell’imbarco si fissano il tavolo nella sala da pranzo e le sdraio sul pontile. Chi ha l’onore di essere invitato al tavolo del comandante deve accettare almeno una volta nel corso della navigazione; dopo potrà anche declinare l’invito.
E’ bene  distinguere la zona albergo dalla zona piscina. In costume e ciabatte si circola solo nei dintorni del solarium e della vasca; proprio per questo niente fronzoli, tacchi vertiginosi, gioielli, bijoux vistosi e profumi a bordo piscina. Chi cerca quiete e e relax si tenga alla larga dalle zone popolate da animatori e bambini. Altrimenti, niente lamentele.
La sera ci si cambia sempre d’abito. Dalle 18.00 in poi l’abbigliamento si fa più formale. La dicitura “serata di gala” va rispettata. Solo l’ultimo giorno, a cena, è consentito un look è più informale, perché solitamente gli abiti più impegnativi sono già stati riposti in valigia.
Al Comandante ci si rivolge chiamandolo, appunto, Comandante e dandogli del lei. Pacche sulla spalle e commenti amichevoli sono fuori discussione. Per il soggiorno e per le mance ci si regola come in un hotel. Le mance ai camerieri saranno date solo dopo l’ultimo pasto consumato a bordo, mentre per hostess e steward non saranno necessarie. La mancia al personale sarà comunque sempre più alta rispetto a quella che si sarebbe elargita in una vacanza a terra.
Un piccolo appunto: Per stare meglio a bordo bisogna spendere di più, evitando le economiche sistemazioni interne che possono generare claustrofobia. Sono da scartare anche gli alloggi di prua, che risentono dell’infernale rumore delle catene delle ancore e, in forma più accentuata, del beccheggio che, del resto, infastidisce anche chi sceglie una cabina a poppa. La posizione ideale è a centro nave. Quindi il più vicino possibile al baricentro dello scafo.
Altre zone da evitare: quelle adiacenti al teatro, ai ristoranti, alla discoteca e alle aree pubbliche in genere, vicine agli ascensori, immediatamente sotto il ponte sole. Subiscono rumori di ogni tipo che disturbano la tranquillità e insidiano il sonno. È anche opportuno, infine, ponderare la scelta badando all’assenza di ostacoli che riducono la vista.

Bon ton in aereo

L’aereo è il mezzo di spostamento più diffuso per i viaggi a lunga percorrenza perché permette di raggiungere mete lontane in brevi lassi di tempo.

I bagagli possono essere, nel rispetto delle normative vigenti, imbarcati o condotti al seguito come bagagli a mano ed in tal caso vengono riposti in apposite cappelliere situate sopra le poltrone dei passeggeri.
Ci si presenterà puntuali al check-in e all’imbarco con biglietto e documento di identità alla mano. Nell’atto di salire e scendere si rispetteranno le file ed i posti pre-assegnati senza creare inutili confusioni.
Anche se più difficile, data la breve, nella maggior parte dei casi, durata del viaggio, è possibile scambiare qualche parola con i vicini di posto, a patto di non importunarli. Allo stesso modo sarà opportuno accertarsi di non infastidire chi ci sta dietro reclinano il sedile o dirigendo in un verso o nell’altro il bocchettone dell’aria posizionato sopra di noi.
Se vengono portati cibi e bevande da hostess e steward si ringrazia ma non si da loro mancia. E’ inoltre possibile acquistare cibi e bevande grazie al servizio bar offerto in volo: le hostess passeranno lungo il corridoio con un carrellino per prendere le ordinazioni e servire i passeggeri. In tale situazione si dovrà essere rapidi e decisi nella scelta, per non fare aspettare troppo gli altri passeggeri in attesa, e porgere il denaro in taglio consono che non crei problemi nel personale per la restituzione del resto.

Bon ton in treno

Viaggiare in treno ha pro e contro: si ha libertà di movimento ma al contempo si è in contatto con persone di vario genere per tempi anche lunghi.

Un saluto dei compagni di compartimento in salita ed in discesa è segno di cortesia ma diventa necessario se si sono scambiate due chiacchiere.
Quando si arriva è necessario non invadere l’intero compartimento con i propri bagagli e sistemarsi il più velocemente possibile per non infastidire gli altri passeggeri.
Prima di aprire la porta o il finestrino è bene chiedere se arreca fastidio agli altri passeggeri e se si viaggia con bambini è necessario fare attenzione che questi non disturbino.
Se si porta con se uno spuntino non bisogna offrine ai compagni di viaggio; fanno eccezione caramelle e cioccolatini.
Se si dorme in cuccetta si tolgono solo le scarpe mentre in vagone letto ci si può svestire. Chi sta sopra si spoglia per primo mentre l’altro attende fuori, al mattino, invece, le precedenze si invertono. Agli inservienti che preparano il letto e portano la colazione si da la mancia.
La mancia spetta anche al cameriere del vagone ristorante e ci si regola come in un normale ristorante.

Regole d’oro per la vacanza in hotel

  • Né l’albergo né la camera in cui si alloggia sono da considerarsi casa propria.
  • Se esistono dei divieti si rispetteranno scrupolosamente.
  • La camera d’albergo non deve diventare un appartamento.
  • Non si gira per l’hotel in pigiama e senza essere lavati e pettinati; al massimo è concessa la veste da camera.
  • Se si vuole che vengano pulite le scarpe vanno messe la sera fuori dalla porta della camera.
  • Gli indumenti da lavare e stirare vanno consegnati alla cameriera, Il conto della lavanderia in alcuni alberghi va saldato alla consegna degli abiti, in altri insieme al saldo finale.
  • Tutto ciò che si trova nella camera è di proprietà dell’albergo e va considerato come tale.
  • Uscendo dall’albergo la chiave si lascia al portiere per riprenderla al rientro in hotel.
  • In caso di problemi ci si rivolge al consierge.
  • Nelle camere non si fanno riunioni che potrebbero essere tranquillamente fatte nella hall.
  • In sala da pranzo ci si presenta sempre puliti, ordinati e puntuali. Quando si entra e si esce si salutano i vicini di tavolo e se si conversa lo si fa con tono di voce moderata.

Benvenuti in “Le regole del bon ton”, una piccola oasi di cortesia e buone maniere.
Al giorno d’oggi la maleducazione e il malcostume ci stanno sempre più sopraffacendo. Dimostrarsi incivili e poco raffinati sembra aver sviluppato un vero e proprio fascino, soprattutto tra le nuove generazioni che tendono a fare dei turpiloqui e delle cattive maniere una sorta di status symbol.
In questo quadro, tanto vero quanto degradante, la riscoperta delle buone maniere diviene una vera necessità, oltre che un’indiscussa virtù: un modo per distinguersi e circondarsi di un’allure di eleganza e raffinatezza, condizioni molto più rare e preziose di tanti tesori.
Rileggere e rispolverare il codice delle buone maniere significa anche adattarlo alla nostra quotidianità, anche se non sarà difficile trovarlo, in molti casi, estremamente attuale.
Ad accompagnarvi in questo viaggio alla riscoperta del galateo, raccogliendo qui per voi il meglio dei contenuti dei libri e siti web sull’argomento e le mie conoscenze personali, sarò io: Maria Valentina, wedding planner, esperta in beni culturali e laureanda in Scienze della Comunicazione, esteta e amante della perfezione, del lusso e dell’eleganza. Instradata sin da piccola all’arte delle buone maniere, oggi ne sono cultrice e grande estimatrice.
Per districarsi nel mondo delle buone maniere troverete un dizionario, che tratta in breve i principali aspetti del galateo, una breve storia del bon ton ed uno spazio aperto alle vostre richieste ed ai vostri commenti. In più giornalmente verranno trattati per esteso i principali aspetti della vita quotidiana attraverso le regole del galateo, archiviati poi per categorie.
Cos’altro dire allora vi auguro un anno all’insegna delle buone maniere ed un ottima lettura.

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